Margherini (1)

L’ispettore Margherini guardò verso il cadavere e disse: “Va beh è morto chi se ne fotte chi l’ha ammazzato? Facciamo presto che mia moglie mi ha preparato la caponata”. I colleghi lo guardarono strano ma nessuno disse niente finché il più giovane si rivolse con fare ammiccante all’ispettore:”scommetto che ha già risolto il caso, sa cosa l’ha ucciso, da quante ore è morto…”

Margherini lo prese per un orecchio e gli disse forte e chiaro: “Non me ne fotte un cazzo, non faccio questo tipo di lavoro a quest’ora, se avesse voluto un’indagine seria sulla sua morte non si faceva ammazzare a orario di pranzo”.

Sistemato il cadavere il poliziotto se ne andò a casa ed in macchina pensava ancora a quella giovane recluta, gli veniva quasi da ridere ma era stato giovane anche lui e sapeva che alle volte ci si faceva prendere un po’ troppo dal lavoro.

Si passò una mano sulla pancia bella tondetta e sognò di trovarsi già a tavola, come avevano detto che si chiamava il morto? Carlo, Benedetto, Ciccitto, boh… Avesse assaggiato la caponata di sua moglie sarebbe tornato in vita in meno di cinque minuti, nonostante la coltellata o era un colpo di arma da fuoco?

Ma sì, tutto bene quello che finisce bene, tra poco sarebbe stato solo un dato. Una cosa aveva imparato in questi anni di servizio: passare la patata bollente ad altri. Ed era rispettato come uno dei migliori in questo campo.

All’incrocio vide però qualcosa che non gli piaceva, una macchina lo stava seguendo, da qualche tempo. “Che voglia fottermi la caponata?Anche fosse solo un pezzettino dovrà vedersela con me”

Accarezzò l’arma e accostò.

La macchina che lo seguiva si fermò dietro di lui. Non ci poteva credere, il morto non era morto o almeno era riuscito in qualche modo a seguirlo.

“Cosa vuoi da me?” Chiese l’ispettore.

Il morto aprì lo sportello della macchina e procedette verso il poliziotto ripetendo lentamente la parola “caponata”.

Margherini non ebbe dubbi, prese bene la mira e scaricò tutti i colpi che aveva in canna nella testa dello zombie.

Quando cadde a terra si avvicinò e tentò di muoverlo con un piede, tutto a posto: stava fermo. Quando arrivò a casa sua moglie gli chiese come era andata la giornata. “Lascia perdere ste domande che mi fai solo girare i coglioni ancora di più di quanto ce li ho girati. A proposito è pronto da mangiare?”

Pubblicato da luigi prestipino

Sono abbastanza contento di come sto portando avanti questo sito

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